Carisma Cabriniano - Ass. missione cabriniana oggi onlus

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Carisma Cabriniano

Chi siamo
Lo Spirito Santo, rivelando a Madre Cabrini nel Cuore aperto di Cristo la fonte della Carità e della Misericordia di Dio, ha provocato in lei un ardente desiderio di penetrare nel piano di salvezza del Redentore e di contribuire alla Maggior Gloria del Cuore SS. di Gesù, con la sua vita di identificazione a Cristo e alla sua missione.
Questo itinerario di inserimento nella vita e nella missione di Gesù, è vissuto da Madre Cabrini in un progressivo spogliamento dei propri interessi per assumere e fare suoi gli interessi del Regno.
In questo distacco assoluto da se stessa, Madre Cabrini ha trovato il segreto per confidare in una forza che non veniva dalla sua persona ma da Dio, in contrasto con la fragilità della sua salute e della sua natura.
L’abbandono alla volontà di Dio che Madre Cabrini ha sviluppato attraverso una lunga e costante purificazione interiore, l’ha resa cosciente che tutto viene da Dio; con questa convinzione ha interiorizzato il motto di San Paolo: "Tutto posso in Colui che mi dà la forza" che sarà il motto dominante di tutta la sua vita e la sua attività apostolica.
Il suo cammino spirituale ed apostolico è segnato sempre dalla ricerca umile e convinta della Maggior Gloria di Dio e dalla fiducia che la forza di Dio l’accompagnerà sempre.
L’identificazione di Madre Cabrini con il Cuore di Cristo e con i suoi atteggiamenti, è stata la scuola presso la quale ha sviluppato i propri talenti naturali e spirituali. Il Vangelo è stato la fonte a cui si ispirò e che ha guidato tutta la sua vita missionaria.
Dalla spiritualità del Sacro Cuore che si era già divulgata specialmente dopo le apparizioni a Santa Margherita Maria Alacoque, Madre Cabrini prese e sviluppò una sua spiritualità missionaria che fondava in una sintesi naturale: mistica e ascesi, apostolato e imprenditorialità, coraggio e timidezza, vita comune e vita personale, contemplazione e azione.
Anche sulle modalità della riparazione, Madre Cabrini  visse intensamente una fedeltà creativa alla tradizione. Fece anche voto di “vittima” oltre a quello di carità, ma vi apportò la sua novità, riparando con Gesù e vivendo il dramma della croce con Lui nell’umanità sofferente. Infatti Madre Cabrini visse nel lavoro, nell’opera per i più esclusi e  offesi della società, una riparazione anche sociale, del peccato e delle sue conseguenze, dell’ingiustizia, delle oppressioni, dell’abbandono e abuso dei più poveri e indifesi.
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